Come venire al mondo non esistono persone salve liberate dal mio amore non capisco come sia possibile ribellarsi a questo male il sole non esiste il sole non esiste più gola profonda tu lavami l’onta di questa giornata che non saprei come fare a salvare per mille ragioni che porto nel cuore e che non vorrei cominciare a lottare nel bene e nel male prendendo a spallate ogni cosa che come venire al mondo come venire al mondo come venire al mondo io non ho pietà io non ho pietà nell’amarti nel senso che dedico a te ogni goccia d’amore che mi stilla dal cuore io non ho pietà nell’odiarti nel senso che dentro di me provo solo rancore per chi svende le ore perché non cambi e non scegli me perché non muori e non prendi me perché non cambi e non scegli me perché non muori e non prendi me prendi me io non ho pietà nell’amarti nel senso che cerco per noi qualche forma d’amore che mi sgorghi dal cuore perché non cambi e non scegli me perché non muori e non prendi me io ti vengo a cercare tra le pieghe del mare quando vedo i tuoi figli vedo solo conigli perché non muori e non prendi me prendi me Cenere parlo di libertà e di come non può non dipendere dal nome che avrei scelto per te dal cognome che han voluto per noi quando vorrai essere o non essere cenere o non cedere io non so più in cosa credere io non so più come scegliere al di fuori di te io non so più cosa chiedere al di fuori di te parlo di credere in te quando poi io discendo da qui quando poi tu non ci sarai più come io potrò vivere qui come io potrò vivere qui e farlo senza di te e come io potrei vivere qui e farlo senza di te e come io potrei vivere qui fuori e dentro di me essere o non essere cenere o non cedere come te a due passi qui fuori e dentro di me essere o non essere cenere o non cedere Sangue io non credo che ce la farei senza di te io non credo che resisterò un momento di più se trovo quelle immagini di prima che non fossi nata tu qui nel centro di Dio io ricomincerei strappando quelle parti di noi due che poi io ti chiederei di bere io al tuo fianco e tu al petto mio rubandoci l’abbraccio di una vita che non controlliamo più tra compagni di Dio io mi sorprenderei se poi fossi tu a scegliere una strada al posto mio a eludere quei lampi di una vita che non abitiamo più qui nel centro di Dio io mi spezzerei e mi sporcherei e forse capirei e poi vi scorterei e morirei e morirei e morirei e morirei e morirei e morirei Come Hitler amo le tue mani forti che mi strappano i vestiti di una vita che non cambierei cerco tra i miei panni sporchi quei ricordi di un maggio che un domani ridiscenderà tra noi non esistono modi migliori per essere felici come quando gli occhi tuoi si spengono nei miei si spengono nei miei odio quei baffetti sporchi e quel sorriso beffardo che ti piace dispensare su di noi sento che ti muovi lento tra le gambe di un’epoca e una lacrima è sepolta tra di noi non esistono modi migliori per non essere felici come quando gli occhi tuoi si posano sui miei si posano sui miei L'effetto indesiderato e fuori la neve scolpisce palizzate tra di noi le domande che rimbalzano tra i buoi e d’incanto la nave finisce sugli scogli tra di noi è l’esempio di un abbraccio o quel che vuoi dovunque le tue mani feriscono comunque le tue mani colpiscono è il dovere del rispetto tra di noi o la violenza di un affetto o quel che vuoi e di colpo la notte svanisce tra le carni del dolore nel ricordo di un amore tra di noi rispondo come tutto morisse di uno schianto tra le schegge del colore e del sapore tra di noi dovunque le tue mani feriscono comunque le tue mani colpiscono le parole mai leggere tra di noi le parole che non voglio tra di noi che non voglio ricordare Ho bisogno di te tanto tempo fa un piccolo uomo venne da me e mi disse facile cantare su questi accordi io non me lo sono ancora dimenticato io vorrei cagarti in testa io vorrei pisciarti in bocca ma poi ho bisogno di te ho bisogno di te io che saprei cose dire io che saprei cosa fare e tu ho bisogno di te io ho bisogno di te io che saprei cosa dire io che saprei cosa fare io che saprei cosa dire per venirti a beccare io saprei cosa fare io che saprei cosa dire e soprattutto a chi ERICA tra le porte del mare mi voglio tuffare voglio cominciare una vita lontano dai posti più comodi cominciare dal nulla in America sono fatto così per uscire da qui per riuscire a sognare ho bisogno di perderti Erica come posso riuscire ad amare se sei ancora qui tra i dettagli del mondo come il tempo è profondo com’è facile perdere il senso di quello che dici e di quello che senti sono fatto così per uscire da qui per riuscire a sognare ho bisogno di perderti Erica come posso riuscire ad amare se sei ancora qui e com’è naturale cominciare da una mano percorrere una strada che ci porti più lontano passare le mia dita tra le valli della vita succhiare fino al male per donarti la mia vita poi prendere una mano e carezzarti piano piano sospendere parentesi che hai chiuso tra le righe di un attimo di fuga consigliato dalla vita In un mondo migliore ed intanto la falce finisce sui rimpianti dei lumi in città che vorrei cominciare a saldare con la vanga che porta papà tu chiedimi un po’ che cosa non va tu chiedimi un po’ che cosa non va qui si parla di quando finisce questa crisi che uccide in città e dei Santi che il mondo svilisce coi dettagli che un servo non ha tu chiedimi un po’ che cosa non va tu chiedimi un po’ che cosa non va e d’un tratto la strada finisce in un guado che porta in città e se il livello di guardia è passato è la mia gente che muore in città tu chiedimi un po’ che cosa non va tu chiedimi un po’ che cosa non va e di colpo la falce riunisce quei pensieri e la mia società e se domani è già un giorno migliore è perché un sogno lo taglia a metà tu chiedimi un po’ che cosa non va tu chiedimi un po’ che cosa non va in un lampo di genio ho riunito ogni sogno che incontro in città e se il domani è già un giorno migliore è perché è un sogno che nasce a metà tu chiedimi un po’ che cosa non va tu chiedimi un po’ che cosa non va e chi di certo di spada ha ferito qui di certo di spada morrà e se il silenzio qui in scena è calato è questo il prezzo che pago all’età tu chiedimi un po’ che cosa non va tu chiedimi un po’ che cosa non va Caro Presidente ogni tanto credo che non cambierei neanche fossi in lei è un istinto naturale che mi porta a credere che convivere col male sia quasi impossibile solitamente io non mi illuderei però se anche lei non mi illuderei però se anche lei fosse in me o fossi io a chiedere in che cosa credere questo è un tempo naturale in cui chiedere aiuto anche a Dio spiegami perché sia capitato a me di chiedere aiuto anche a Dio prendimi spendimi chiedimi che cosa è meglio per Dio non mi illuderei però se anche lei fosse in me o fossi io a chiedere in che cosa credere questo è un tempo naturale in cui chiedere aiuto anche a Dio spiegami perché sia capitato a me di chiedere aiuto anche a Dio prendimi sospendimi chiedimi che cosa è meglio per Dio Il vento dice addio alla luna guarda come cambia dentro il fascino del tradimento e la luna è morta già per quanto tu rimanga uguale immobile sul davanzale d’un tratto scenderai tra i fiumi del rimpianto annegherai compianta dall’incanto t’illuderai che cambierò per te cambierai per me salirò per te cambierai per me senti come soffia il vento tragico presentimento che libero mi fa dice che mi porti dentro tanto di quel sentimento che svelerai per noi perché il fondo del rimpianto è profondo sai se m’impiccio del fattaccio tu morirai sparerò per te sbaglierai per me morirò con te morirai per me quando il vento e la luna s’offesero quando il vento e la fortuna si uccisero sparlerò di te parlerai di me cambierò per te ballerai per me P.S. come si dà come si fa un sorriso tra noi dimmi come si dà come si può come si dà un saluto fra noi dimmi come si dà non sei ubriaca puttana solitaria come vedi non vali la mia libertà come vedi non vali la mia libertà come si dà come si fa un abbraccio tra noi dimmi come si fa non sei ubriaca puttana solitaria come vedi non vali la mia libertà come vedi non vali la mia libertà